Torino-Cerci, prove di rinnovo

CerciAtalantaIl presidente del Torino, Urbano Cairo, sta discutendo da diversi giorni il rinnovo di Alessio Cerci col suo agente.
La società granata starebbe già pianificando il futuro e prolungare la durata del contratto della punta italiana sarebbe una priorità.
L’idea di Cairo è quella di rinnovare il contratto di Cerci per valutare con maggiore calma le eventuali offerte che potrebbero arrivare in estate.

Dortmund, 10 mln per ImmobileCAMPIONATO SERIE A TIM 2013/14 17° GIORNATA TORINO VS CHIEVO

Con Lewandowski in uscita, il Borussia Dortmund è alla ricerca di un nuovo bomber. Il nome più caldo sarebbe quello di Immobile. Il bomber, in comproprietà tra Juventus e Torino, piacerebbe tantissimo ai vertici del club tedesco che, secondo quanto raccolto da indiscrezioni, avrebbero anche già ipotizzato un’offerta, pari a 10 milioni di euro.
Classe 1990, Immobile, con la casacca dei granata, sta disputando una grande stagione. Ad oggi, sono 13 i gol in campionato. In estate, il Borussia Dortmund farà di tutto per strapparlo alla serie A.

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Juve e Viola ridono: ora il derby

TrabzonJuveFuochi d’artificio all’orizzonte: Juventus-Fiorentina agli ottavi di Europa League è finalmente realtà. Serata europea tranquilla per le due acerrime rivali: forti delle loro partite d’andata, i bianconeri di Antonio Conte liquidano per 2-0 il Trabzonspor a Trebisonda, mentre i viola pareggiano per 1-1 con l’Esbjerg in casa.
La Juventus scende in campo molto determinata e fa collezione di palle gol sprecate nel primo quarto d’ora, per la disperazione di Conte, che vuole chiudere il discorso nel primo tempo per pensare solo al Milan. Il tecnico leccese viene comunque accontentato poco dopo: dopo un palo di Isla, al 18′ il solito Vidal buca Kivrak raccogliendo da pochi passi una respinta corta. trabzonspor-juventusAl 33′ va in gol Osvaldo, innescato da uno splendido lancio di Giovinco, il migliore in campo.
Antonio Conte analizza la vittoria contro il Trabzonspor: “Sono molto contento perchè rispetto all’andata abbiamo interpretato nella giusta maniera la partita. Abbiamo fatto le cose come le abbiamo preparate”.

Sulla strada della Vecchia Signora c’è la Fiorentina: ” È inevitabile che quando si scontrano due squadre dello stesso paese cosi presto è un peccato, proprio perchè è bello vedere andare avanti squadre italiane. La affronteremo comunque con la grinta che ci contraddistingue”.
Un rimbrotto a Giovinco, tra l’altro il migliore in campo: “Fa bene ad arrabbiarsi, perchè è un attaccante e deve fare gol”.

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Classifica senza errori, Roma in cima

ClassificasenzaerroriAll’indomani di una giornata di serie A particolarmente ricca di proteste per le decisioni arbitrali sbagliate – dal derby di Torino al gol concesso al Milan, dal rigore negato all’Inter alle proteste della Fiorentina -, è stata stilata l’immancabile classifica al netto degli errori.
In un utopico calcio perfetto, al comando ci sarebbe la Roma a quota 63, a +3 lunghezze dalla Juventus. Nella realtà ai giallorossi mancherebbero infatti 6 punti, mentre la Vecchia Signora ne ha 6 di troppo.
Staccata, al terzo posto, a 52 punti, ci sarebbe la squadra viola. I gigliati risultano essere i più penalizzati della serie A: gli strafalcioni dei direttori di gara hanno fatto sì che il club toscano abbia 7 punti in meno di quanto si meriti.
Seguono Napoli (dovrebbe avere 6 punti in meno), Inter e Milan. Le due meneghine sono in credito rispettivamente di 3 e 5 punti, numeri che comunque non cambierebbero radicalmente la classifica delle due squadre.
Il fanalino di coda non sarebbe il Sassuolo (a cui mancano 2 punti), bensì il Catania, a cui gli arbitri hanno “regalato” 2 punti. Così come al Bologna, che dovrebbe occupare la penultima posizione.
Parma e Chievo sono le uniche squadre la cui classifica rispecchia fedelmente quanto mostrato sul campo.

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Bruno: “Abituati ai favori alla Juve”

Pasquale_Bruno_TorinoTra errori arbitrali, colpi di classe e striscioni indecorosi, si è consumato domenica un attesissimo derby tra Juventus e Torino che ha visto uscire vincitori i bianconeri per 1-0. Per parlare della stracittadina della Mole e delle polemiche che inevitabilmente si sono accese nel posto partita, ecco il doppio ex Pasquale Bruno, vecchio cuore granata.
“Francamente sono molto deluso dall’atteggiamento del Torino – ha dichiarato l’ex difensore -. I favori a quella squadra (Juventus, ndr) siamo abituati a vederli e mi stupisco che qualcuno ancora si stupisca. E’ vero che con l’espulsione di Vidal e il rigore su El Kaddouri sicuramente la partita sarebbe cambiata ma a prescindere da tutto questo, da tifoso granata, mi aspettavo un comportamento da Toro con le palle, esattamente com’era quando giocavo io. Leggo che è stato un bel Toro quello visto contro la Juve ma la realtà è che giocando in quel modo, passeranno almeno altri 10 anni prima che si riesca a vincere un derby. C’erano a mio avviso le condizioni ideali per battere i bianconeri: nessuna pressione in virtù di una buonissima classifica. Nel post partita Ventura ha detto che se la sua squadra avesse avuto un atteggiamento diverso, avrebbe preso almeno tre reti come Napoli e Roma. Beh, per come la vedo io bisogna scendere in campo e sfidare l’avversario, mangiare l’erba e giocarsela a viso aperto anche col rischio di prendere quattro reti. E’ sempre meglio che affrontare una gara come si è fatto domenica ed essere contenti per aver perso 1-0. Questo non è lo spirito glorioso del Torino, lì invito magari a rivedersi qualche cassetta per rinfrescarsi la memoria”.ConteDerby
“Oltre agli errori arbitrali, a rovinare la stracittadina della Mole ci hanno pensato due striscioni vergognosi esposti da alcuni tifosi juventini (“Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto”), che richiamavano chiaramente alla tragedia di Superga del 1949 nella quale scomparve il Grande Torino. Io mi chiedo come mai se vai allo stadio, ti fanno storie per una bottiglietta d’acqua, mentre se porti dentro certi striscioni, a dir poco vergognosi, non ti vengano sequestrati – l’accusa di Bruno -. Quelli di domenica, così come quelli riferiti in passato alla Strage dell’Heysel sia chiaro, sono striscioni inaccettabili. Coloro che li hanno esposti non sono tifosi, ma barbari ignoranti. Mi auguro che vengano presi provvedimenti. Il dato di fatto è che il nostro è ormai un terzo mondo calcistico, sia dal punto di vista morale che tecnico. Campionati come la Premier League sono ad anni luce da noi, sotto ogni aspetto”.

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L’infuocato dopo-derby

L'infuocato dopo-derby (1)Giampiero Ventura sceglie di elogiare i suoi dopo il derby della Mole vinto tra le polemiche dalla Juventus.
“Preferisco essere orgoglioso dei miei ragazzi piuttosto che rammaricato per un risultato immeritato – rileva l’allenatore del Torino -. Due anni fa questa squadra giocava in serie B, ora abbiamo costretto la Juve a buttare la palla fuori tantissime volte nell’ultimo quarto d’ora. Sono orgoglioso, volevamo concedere spazi per avere spazi e così è successo, abbiamo subito un gol ma nell’ultima mezz’ora li abbiamo messi sotto”.
Inevitabile parlare del rigore negato a El Kaddouri: “Se fosse stato concesso forse parleremmo di un’altra partita. Ma qui allo Stadium tutte le grandi squadre hanno perso male, noi negli ultimi tre derby abbiamo sempre perso subendo un gol per volta. Raramente i bianconeri sono stati così in difficoltà. Continuiamo a crescere e ad essere umili, sono speranzoso”.
Infine una risposta a distanza a Antonio Conte, che ha sostenuto la giusta decisione dell’arbitro Rizzoli: “Senza voler fare polemiche, derby dopo derby il Torino cresce sempre di più. Abbiamo messo sotto la Juve come pochi hanno fatto. Sono contento del rigore non dato? No. Sono contento di aver perso? No. Ma sono contento della mia squadra”.
Il derby della Mole è durato 90 minuti sul campo ma la scia di polemiche legate all’arbitraggio di Rizzoli prosegue ad oltranza.
A farsi sentire è il presidente del Torino Urbano Cairo che, all’indomani della sfida contro i bianconeri, confessa la sua amarezza all’Ansa: ”In genere non commento gli arbitraggi, ma gli errori di Rizzoli sono evidenti – dice l’editore – noi del Toro nel derby ieri siamo stati penalizzati. Peccato: lui è un arbitro internazionale, forse non era in giornata …”.L'infuocato dopo-derby (2)

Tevez: “Torino è bianconera”

Match winner nel derby con il Torino, Carlos Tevez domenica notte ha espresso tutta la sua gioia su twitter.
“C’è ancora qualcuno che dubita che Torino è Bianconera? Perfino le trombe suonano come al “Fuerte Apache”!”, questo il post apparso sul profilo ufficiale dell’Apache.
Tevez tra l’altro ha raggiunto l’infortunato Giuseppe Rossi in vetta alla classifica marcatori, con 14 gol.L'infuocato dopo-derby (3)

Vergognosi striscioni su Superga

Oltre alle polemiche legate agli errori arbitrali, martedì il giudice sportivo Tosel potrebbe punire la Juventus per due striscioni esposti sugli spalti dai tifosi bianconeri che hanno ricordato la tragedia di Superga in modo vergognoso.
“Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto” con il disegno di un aereo contro un collina granata, in riferimento alla tragedia del 4 maggio 1949 con la scomparsa del Grande Torino.
Sul profilo twitter ufficiale della Juventus è apparso un post firmato Andrea Agnelli: “Le tragedie non si toccano. Mai. No agli striscioni e ai cori canaglia. Tutti”.
Aggiunto anche l’hashtag #RispettoPerLeTragedie.

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Però il derby non si gioca così

fallo-pirlo-kadduriPerò il derby va giocato diversamente. Il giorno dopo, a mente fredda, possiamo dircelo. Smaltita la rabbia per il rigore non dato, per la mancata espulsione di Vidal, ma anche per lo stillicidio di falletti a centrocampo che l’arbitro – il “migliore d’Italia” e ribadisco d’Italia – concedeva ai giocatori bianconeri con grande generosità anche quantitativa, possiamo ammetterlo: il derby è il derby e ci va qualcosa di più che l’aspirazione al pareggio o il timore di prenderne tre.
La timidezza, la paura, la tattica portata all’estremo non vanno bene, non appagano il tifoso e in definitiva non servono per il risultato. La partita dell’andata era lì a dimostrarlo, zero tiri in porta, un teorico pareggio meritato, una sconfitta conseguita con un gol in fuorigioco di Pogba. Proprio quell’incontro consigliava di cambiare, di giocare da Toro.
Le gambe che si tirano indietro per evitare l’infortunio o il fallo, i passaggi all’indietro, la mancanza totale, completa e calcolata di foga: tutte cose che in una stracittadina di Torino non portano alla vittoria se sei il Toro.
Due sconfitte, entrambe con l’ausilio arbitrale, sono lì a dimostrarlo. Bisogna fare di più, rispolverare un tremendismo moderno, aggredendo con cognizione il pallone e gli avversari come nel quarto d’ora iniziale del secondo tempo a Verona, contro una squadra, quella gialloblù, capace di metter sotto proprio i bianconeri per un tempo e mezzo.Mica dei brocchi.
Perché ieri la sensazione predominante del tifoso granata, mentre guardava la partita, era quella di insoddisfazione per la scarsa aggressività sportiva della squadra. Ogni passaggio indietro era un grido di frustrazione, ogni passaggio col “piedino” un insulto per i giocatori della propria squadra. Una compagine forte, questo Toro, ma che chiudendosi ad oltranza è riuscita a beccarsi tre gol dal Livorno, tre dall’Inter, due dal Milan nei minuti finali. Undici giocatori che in certi momenti della partita hanno ancora paura di vincere, come all’inizio della stagione. Una squadra temibilissima, quella granata, come ha ammesso anche l’allenatore juventino, che però nel secondo tempo ha atteso troppo prima di tirar fuori la testa e riversarsi nella metà campo avversaria. E il risultato si è visto subito: Juve in affanno, palloni in fallo laterale e un rigore procurato. Peccato che non l’abbia visto il signor Rizzoli, ma questa è un’altra storia. La solita storia.

(rassegna stampa, perotorino.it)

Trapattoni riparte dall’Africa: è vicino a firmare per la Costa d’Avorio

TrapattoniGiovanni Trapattoni riparte dell’Africa. Anzi prima dalla Coppa d’Africa, poi con i Mondiali del 2018 che si terranno in Russia. A stretto giro potrebbe firmare un accordo con la Costa d’Avorio. L’ex tecnico di Milan, Juve e Inter, sta lavorando a un contratto di 4 anni con la nazionale di Drogba e Gervinho. Ai Mondiali brasiliani la Costa d’Avorio è nel girone con Colombia, Grecia e Giappone, ma il Trap dovrebbe sedersi sulla panchina subito dopo l’appuntamento sudamericano.
Per Trapattoni, 75 anni il prossimo 17 marzo, si tratta di una nuova sfida in un nazionale, dopo l’esperienza con l’Irlanda. Nella prossima avventura potrebbe esserci ancora l’Urlo mundial, Marco Tardelli, già suo vice alla guida della nazionale irlandese.

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Alla Juve il derby delle polemiche

DerbyTorinoCi vuole una magia di Carlos Tevez per permettere a una Juventus meno brillante del solito di portare a casa tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato. Dall’altra parte un Torino combattivo e volenteroso, che meriterebbe la rete del pareggio anche in virtù di un paio di gravi errori arbitrali fortemente penalizzanti. Anche all’andata non mancarono le polemiche per il gol di Tevez in fuorigioco. Allo Juventus Stadium termina 1-0 per i bianconeri.
Antonio Conte boccia l’ex della partita, Angelo Ogbonna, preferendo Caceres per sostituire l’infortunato Chiellini; per il resto, solita formazione con Marchisio e Osvaldo che perdono i rispettivi ballottaggi e siedono in panchina. Il Torino, che non vince il “derby della Mole” dal 1994/95, deve fare i conti con l’infortunio di Masiello nel riscaldamento pre-partita: dentro Pasquale. Davanti la coppia Cerci-Immobile.
Sin dalle prime battute la stracittadina si dimostra una gran bella partita. Kurtic in apertura arriva al calcio, chiudendo però troppo l’angolo di tiro. Risponde Pogba, con il pallone che si spegne sul fondo. All’11’ il primo vero pericolo per la Juventus: El Kaddouri tenta il pallonetto con Buffon male appostato, alto. Al 29′ botta e risposta: Kurtic ci prova in girata (palla fuori), poi Pirlo sfiora la traversa su punizione. Un minuto più tardi i bianconeri passano in vantaggio con Tevez: su cross di Asamoah l’argentino controlla di sinistro e conclude di destro dal limite dell’area, pallone che termina nell’angolino basso alla destra di Padelli. Al 35′ i granata vanno vicini al pareggio con un’incornata potentissima di Glik, ma la sfera termina tra i guantoni di Buffon. Vidal rischia grosso con un fallo di mano al limite: il centrocampista cileno era già ammonito, ma Rizzoli dà il fallo senza estrarre il cartellino.

http://www.youtube.com/watch?v=D6_UvnprF-E
La ripresa è decisamente meno divertente della prima frazione di gara. Il primo brivido, provato dal Torino, si registra al 66′, con una conclusione ravvicinata di Tevez ribattuta da un ottimo Padelli in uscita. Poi Vidal, già ammonito e particolarmente “cattivo”, viene sostituito da Marchisio e il cileno non sembra gradire. Al 70′ montano le proteste granata: Pirlo sgambetta nettamente El Kaddouri in area di rigore, il trequartista marocchino cade, ma Rizzoli lascia correre. Nel finale la Vecchia Signora tira i remi in barca, complici le gambe stanche per via dell’impegno di giovedì in Europa League, ma riesce a resistere all’arrembaggio torinista.

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Tevez-Cerci, che sfida

TevezCerciIl derby più bello degli ultimi anni. Queste le premesse, per contenuti, per qualità, per aspettative. La Juventus leader che non può permettersi passi falsi perché la Roma corre. Il Toro con vista sull’Europa che dopo l’impresa di Verona sogna e corre, corre e segna. Conte ha effettuato il turnover in Europa League, vincendo, risparmiando alcune pedine. Adesso, dentro i titolarissimi, con eccezione di Chiellini, ancora fermo per il guaio al polpaccio. Le scelte, per il resto, sembrano portare a Pirlo in mezzo, con Marchisio in panchina. Ma il Principino è in formissima e quando sente odor di derby… Davanti Tevez e Llorente, la super coppia. Dall’altra parte, Ventura risponde con Cerci e Immobile, i nuovi gemelli del gol, che nulla hanno da invidiare ai due attaccanti bianconeri: saranno gli osservati speciali per Bonucci e compagnia bella. Ballottaggio in difesa con Bovo favorito su Maksimovic mentre El Kaddouri pare in vantaggio, con Farnerud inizialmente riserva. Inizia il conto alla rovescia, sale l’adrenalina. «Torino è bianconera», ha twettato Llorente. Capitan Glik ha già ribadito quanto la città «è stata e resterà granata». Ok, è la passione chiamata derby. E la sfida nella sfida tra Conte e Ventura, così diversi così simili, anche nei silenzi della vigilia.

 

JUVENTUS-TORINO ORE 18.30
Skysport1 – Sky Calcio1 – MP Calcio, MP Calcio 1 WEB: tuttosport.com

LE PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Barzagli; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah: Llorente, Tevez. All. Conte

TORINO (3-4-1-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Darmian, Kurtic, Vives, Masiello; El Kaddouri; Cerci, Immobile. All. Ventura

LE QUOTE – I bookmakers danno favorita la Juventus, che in casa ha un ruolino di marcia impressionante. La vittoria bianconera è quotata 1,30, il pareggio 5,00 e la vittoria del Toro addirittura 10,00.

I NUMERI – Tra Juventus e Torino si sono giocati 228 derdy, si va verso la stracittadina numero 229.

I DERBY DI CAMPIONATO – Sono 168 (69 vittorie Juve, 51 Toro, 48 pareggi)

I DERBY DI COPPA ITALIA – Sono 16 (7 vittorie Juve, 4 Toro, 5 pareggi)

SPAREGGI UEFA – 1, finito in parità

I DERBY AMICHEVOLI – Sono 43 (18 vittorie Toro, 15 Juve, 10 pareggi)

TOTALE – 91 vittorie Juve, 73 vittorie Toro, 64 pareggi

I RECORD DELLE PRESENZE – Juve: Scirea (13) Toro: Ferrini (28)

I BOMBER – Juve: Boniperti (14) Toro: Pulici (9)

LA STORIA – Il primo derby della Mole della storia si disputa al Motovelodromo Umberto I. Era domenica 13 gennaio del 1907, e il Toro vinse per 2-1 con le reti di Ferrari e Kempher. Per la Juve segnò Ernesto Borel su calcio di rigore.

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Si avvicina il fascino del derby

Si avvicina il fascino del derby (1)Juventus e Torino si sfidano nell’incontro che ha fatto e continua a fare la storia del calcio. Le sue origini risalgono al 1907, anno in cui si disputò il primo incontro al Velodromo Umberto I e che vide la vittoria dei granata per 2 a 1 sui bianconeri.
Tra il 1907 ed il 1930 netto è il predominio del Torino, ma i ruoli si invertirono. Infatti, la Juventus fino agli anni ’60 fa registrare 32 vittorie su 65 incontri. Una svolta, dunque, su cui influì probabilmente il tragico evento di Superga del 4 maggio 1949: l’incidente aereo in cui persero la vita calciatori e dirigenti del Grande Torino sulla via del ritorno da un’amichevole col Benfica a Lisbona.
Nei 62 match disputati tra gli anni ’60 e ’90 la maggior parte di questi terminano in parità.
Fino ad oggi il numero dei derby è diminuito in concomitanza con le retrocessioni che negli ultimi anni hanno visto il Torino militare nel campionato di serie B.


La stagione 2012-‘13 ha visto trionfare due volte la Vecchia Signora, con tanto di polemica per il match allo Stadium (per la prima volta) che annoverò l’espulsione del granata Glik, da molti considerata influente a determinare la sconfitta per 3-0.
L’ultimo derby è stato disputato lo scorso 29 settembre allo Stadio Olimpico: a decidere Pogba al 54’, ma il gol era irregolare.
Appuntamento, quindi, a domenica, ore 18,30, per l’incontro di ritorno della stagione 2013-‘14, perché il fascino del derby di Torino continui a scrivere altre significative pagine della storia del calcio italiano.ù

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