Il caso. La firma di Totti e una certa idea di fedeltà tra calcio pulito e genialità

TOTTI00(Barbadilloit) – Dice, con tutto quello che c’è in Italia, e non solo in Italia, ti pare che l’argomento del giorno è, ogni giorno e da tanti giorni, Totti firma o no, Totti rinnova o no, Totti resta o no.

Unioni civili, elezioni americane, Isis, Siria, Libia a due passi dalla Sicilia, sbarchi di immigrati che arrivano da ovunque, conti dello Stato che non quadrano, checché ne dica il signor Renzi, fisco-capestro: tutto questo c’è nei pensieri della gente, anche di quella che non tifa Roma, ma c’è anzitutto Totti.

Perché? Forse perché Totti è e resterà per sempre il capitano? Forse perché non ha mai cambiato maglia? Forse perché, pur di non vestire altri colori che quelli giallorossi, ha rifiutato le offerte faraoniche che gli erano arrivate dal Real Madrid e dal Milan: assegno in bianco, pensaci tu, per capirci.

Stiamo facendo un aggiornamento anni Duemila del “Cuore” di De Amicis?

No, signori. Il piccolo elenco di questi primati è vero, verissimo.
Ecco perché, che lo si voglia o no, Totti è diventato un simbolo. Il simbolo del calcio bello e pulito, della fedeltà e del divertimento, della modestia e della grandezza, della genialità e del coraggio.

Ci è voluto coraggio a non sentire quelle sirene il cui canto avrebbe stregato chiunque. E non è da star con la puzza sotto il naso palleggiare a bordo campo con un giovanissimo raccattapalle. Per Totti il calcio è ancora divertimento. Come lo vorremmo tutti, anziani e giovani, frequentatori di stadi e no.

Ecco di cosa è la bandiera Francesco Totti. E’ la bandiera della Roma, certo. Ma lo è anche di una idea del calcio (e dello sport) che oggi non va per la maggiore.

Firma? Non firma? Ma certo che firma.

I dettagli del nuovo contratto non interessano. Interessa che questo dittongo “Tot-Ti” venga ancora urlato al cielo. E’ come dire: non rovinate l’idea di un calcio bello, pulito, divertente, coraggioso, leale che è quella incarnata appunto dal capitano della Roma.

Piuttosto ci sarà da divertirsi quando Totti Francesco scenderà in campo non in tuta e scarpini ma in abiti perfettamente borghesi, da dirigente. Quante volte risuonerà quel “Tot-Ti”? Quante volte i suoi tifosi gli diranno di entrare in campo e di fare quel che sa fare come nessuno?

 

(rassegna stampa a cura di Mario Bocchio)

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