Il tentativo di “addomesticare” Alessandria-Napoli. Il portiere disse di no e in campo fu il migliore

AlessandriaNapoli (1)CENT’ANNI DI GRANDI SFIDE, I GRIGI NEGLI SCONTRI DIRETTI CON LE PRINCIPALI SQUADRE ITALIANE

Nella loro storia, le squadre di Alessandria e Napoli si sono incontrate 26 volte in serie A. I Grigi hanno ottenuto 11 successi, i partenopei 9, mentre i pareggi sono stati 6. I gol del sodalizio piemontese ammontano a 43, quelli dei napoletani a 40.
Dati che certamente impreziosiscono il blasone dell’Orso Grigio, visto che il Napoli, per i campioni che ha sempre annoverato (da Jeppson a Maradona, da Cavani a Higuain) è stato ed è uno dei più forti sodalizi in Italia.

Tutte le partite

Data Partita Ris.
26/01/1930 Alessandria-Napoli 2-1
15/06/1930 Napoli-Alessandria 3-1
14/12/1930 Napoli-Alessandria 3-2
31/05/1931 Alessandria-Napoli 4-3
18/10/1931 Napoli-Alessandria 1-1
06/03/1932 Alessandria-Napoli 3-1
15/01/1933 Alessandria-Napoli 3-2
04/06/1933 Napoli-Alessandria 4-1
10/12/1933 Napoli-Alessandria 2-1
22/04/1934 Alessandria-Napoli 1-0
30/09/1934 Napoli-Alessandria 0-1
10/02/1935 Alessandria-Napoli 4-2
03/11/1935 Alessandria-Napoli 2-3
01/03/1936 Napoli-Alessandria 1-0
29/11/1936 Napoli-Alessandria 2-0
28/03/1937 Alessandria-Napoli 2-0
13/10/1946 Napoli-Alessandria 2-1
09/03/1947 Alessandria-Napoli 5-0
26/10/1947 Alessandria-Napoli 2-1
28/03/1948 Alessandria-Napoli 2-2
26/12/1957 Alessandria-Napoli 0-0
06/04/1958 Napoli-Alessandria 4-1
21/12/1958 Napoli-Alessandria 0-0
26/04/1959 Alessandria-Napoli 2-1
13/12/1959 Alessandria-Napoli 1-1
24/04/1960 Napoli-Alessandria 1-1

AlessandriaNapoli (3)Nel 1927, dopo un deludente campionato al termine del quale la salvezza dalla retrocessione in Prima divisione era arrivata solamente dopo una serie di spareggi vinta contro Pisa, Legnano e Novara, per l’Alessandria giunse il primo trofeo, vinto con in campo i futuri campioni del mondo Giovanni Ferrari e Luigi Bertolini e con Carlo Carcano in panchina: la Coppa Coni, una sorta di Coppa Italia ante litteram, conquistata dopo una doppia finale contro i cugini del Casale (1-1 a Casale Monferrato e 2-1 ad Alessandria). AlessandriaNapoli (2)Nelle eliminatore l’Alessandria aveva sconfitto Livorno, Andrea Doria, Brescia, Alba Roma e proprio il Napoli, travolgendolo in casa per 9-1 (tripletta di Banchero I, doppietta di Cattaneo e Ferrari, poi Avalle e Gariglio) andando successivamente a vincere 2-1 sotto il Vesuvio, con reti di Banchero I e Cattaneo.AlessandriaNapoli (4)
Il primo scontro diretto con il Napoli, da quando fu istituita la serie A, giocato nel 1930, fu vinto dai Grigi per 2-1: vantaggio partenopeo con il paraguaiano naturalizzato Attila Sallustro, pareggio su autogol di Vincenzi e rete del successo di Avalle.
Nel 1931 i tifosi mandrogni assistettero ad una pirotecnica vittoria per 4-3: per l’Alessandria doppietta di Cattaneo e reti di Borelli e Marchina, mentre i realizzatori del Napoli furono Vojak I, Mihalich e Tansini.
Nel 1935 il “Moccagatta” fu ancora fatale per i partenopei, che incassarono ancora 4 gol (Notti e tripletta di “Ciaplèn” Cattaneo, una rete su rigore), riuscendo solo a segnare 2 volte (Vojak I e Sallustro I).
Il 9 marzo 1947 i Grigi sconfissero sonoramente il Napoli per 5-0: doppiette di Stradella e di Ginetto Armano e centro di Tortarolo.
L’inglese Frank Rawcliffe fu ingaggiato grazie all’allenatore grigio Albert Austin (Bert) Flatley, che in realtà avrebbe voluto portare un certo Gillespie. Presentatosi al raduno, Rawcliffe stupì i compagni ed i tifosi per il possente fisico, più da lottatore che da calciatore. Comunque l’esordio nel campionato 1949-’50, fu dei migliori, alla seconda di campionato entusiasmò il pubblico con una doppietta al Napoli. A fine campionato l’inglese sommò 18 reti risultando cannoniere della squadra.AlessandriaNapoli (5)
Tra le sconfitte più pesanti rimediate dall’Orso Grigio, figura senza dubbio il 4-1del 6 aprile 1958: Brugola, Pesaola, Bertucco e Morin per gli Azzurri e gol della bandiera grigia dello svizzero Vonlanthen all’85’.
Sergio Notarnicola ricorda un episodio accaduto in un’ Alessandria-Napoli in B, 6 maggio 1962: “I partenopei erano in lotta per la promozione e vi giocava l’ex grigio Juan Carlos Tacchi. Venni avvicinato da emissari napoletani per favorire qualche svista in cambio di 2.000.000. Rimasi sorpreso e dissi tutto a Rava ed al presidente Amedeo Ruggiero. I dirigenti non volevano farmi giocare, ma Rava, grande uomo di calcio, capì che se avevo raccontato il tentativo di combine significava che non volevo adattarmi a questo imbroglio: ebbe grande fiducia, mi spronò e mi mandò in campo. Giocai una grande partita e addirittura deviai sul palo una magistrale punizione di Tacchi, uno specialista dei calci piazzati. Alla fine del primo tempo qualche giocatore del Napoli mi passava vicino guardandomi come per chiedere ‘che cosa aspetti?’, ma io feci il mio dovere e la gara terminò 0-0”. Un altro “numero1”, Lino Nobili, è stato uno degli estremi difensori più straordinari che i Grigi abbiano mai avuto, ma aveva un punto debole, il ginocchio, che gli causava spesso problemi, soprattutto negli ultimi anni della carriera. A volte era davvero stoico e giocava in condizioni precarie, ma in altre circostanze accentuava i suoi guai e si creava un alibi quando beccava un gol. Un siparietto simpatico accadde a Napoli nella partita del campionato di serie B 1964-‘65 che si disputò la mattina per permettere ai partenopei di festeggiare al pomeriggio la ricorrenza di Piedigrotta. L’Alessandria passò in svantaggio all’inizio della ripresa, poi pareggiò con Bettini. Ad un paio di minuti dal termine il brasiliano Canè prese palla e sparò un siluro da almeno 25 metri. Nobili si tuffò in ritardo, la palla diede l’illusione del gol ma scheggiò solo la traversa. Tuttavia il boato del pubblico di casa aveva tratto in inganno Nobili: credendo di essere stato battuto, si rotolò a terra in preda al dolore per far capire che il problema al ginocchio gli aveva impedito di salvare la porta. L’arbitro conosceva però l’estremo difensore dei Grigi e forse era a conoscenza di qualche “manfrina” studiata da Nobili. Così si avvicinò e lo rassicurò: “La palla è andata fuori, se non ha nulla si alzi signor Nobili!”. Il portiere schizzò in piedi ed il direttore di gara lo elogiò: “Lei è una persona intelligente, stia tranquillo che tra poco fischio”. E diede il segnale di chiusura delle ostilità con qualche secondo d’anticipo, impedendo l’assalto finale del Napoli. La gara terminò 1-1.AlessandriaNapoli (6)AlessandriaNapoli (7)
Vitali proveniva dal Milan dove, al termine della stagione 1954-‘55, conquistò il titolo tricolore. L’anno dopo la storica promozione dei Grigi in serie A, segnò l’importante rete del successo, alla prima giornata del torneo, contro la Fiorentina. Messosi in evidenza lo richiese il Napoli in cui giocò le due successive stagioni. Incontrò ancora i Grigi da avversario e fu proprio Vitali a mettere a segno il gol del pareggio partenopeo contro l’Alessandria nell’aprile del 1960 a Napoli, dopo il vantaggio iniziale di un giovane e promettente grigio, Rivera.

ricerche e testo a cura di Mario Bocchio
fotografie da museogrigio.it

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