La Roma (senza santi) vince ancora, il miracolo blasfemo del sergente Spalletti

spalletti

 

(Barbadilloit) – Edin Dzeko e Alessandro Florenzi regalano alla Roma l’ottava vittoria di fila sul campo dell’Udinese sempre più malandata. Più che il jolly romano, è il bosniaco a far notizia adesso. Perchè la Roma s’è rimessa in marcia, alla grande, verso l’obiettivo della Champions League. Dzeko, in campo, forse è ritornato l’ariete inesorabile di Manchester. Forse, perchè i conti si fanno solo alla fine.

Il trionfo vero, però, è di Luciano Spalletti. A differenza del suo predecessore, quel Rudi Garcia appassionato dalla centralità della chiesa rispetto al villaggio, il tecnico toscano la sta spuntando (anche) perchè ha messo il Santo in sagrestia. Serve gente che corre, Totti è Santo e i santi, si sa, han bisogno di gente che li porti in processione. Cosa che la Roma, probabilmente, non può davvero più permettersi.

La verità è che Spalletti si sta dimostrando allenatore appieno inserito nel calcio moderno. Se ne parlava giusto qualche giorno fa, in tema di pedate dal punto di vista di Zdenek Zeman: c’è chi vuole insegnare e chi fa il controllore, il sergente, il capitano non giocatore, tipo Coppa Davis. In salsa giallorossa è, finora, formula vincente. A onta dei Santi (Totti in primis).

 

(rassegna stampa a cura di Mario Bocchio)

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